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Eccoci finalmente.
Abbiamo ricevuto del materiale che ci consente di farvi meglio apprezzare lo sviluppo e la nascita dell'orologio sognato da Arny Kapshitzer.
In esclusiva su Total Watch, potete seguire, attraverso i primi schizzi e i primi prototipi, la storia e gli sviluppi di questo straordinario progetto.
In questa prima puntata, vi presentiamo alcuni schizzi del Warp HMS, che pian piano hanno dato la forma definitiva all'"orologio".
Prima (di due) puntate.
AK Genève: L’Alta Orologeria senza fronzoliArny Kapshitzer (l’ "AK" di AK Genève) sognava da tempo di confrontarsi e coinvolgersi personalmente, di farsi in quattro e mettersi al banco (senza giochi di parole) di prova dell’orologeria e dei suoi preconcetti. Lui, Arny, per chi assenza di rischio è sinonimo di noia, si è messo in testa di ideare un concetto di orologio complicato andando a rovistare tra i tesori della sua immaginazione, che seppur ricca, nessuno aveva mai pensato di utilizzare fino a quel giorno. E’ così che tra l’altro ha stravolto un certo numero di pregiudizi quanto al modo di concepire un orologio. Proprio così, perché Arny Kapshitzer trova che l’orologeria manchi di follia, e che spesso è raccontando una storia (senza raccontare storie) che si crea l’emozione. Avvalendosi di un team microscopico e di mezzi di dimensioni altrettanto modeste, è riuscito a concretizzare il suo sogno nel cassetto ed a mostrarlo in piena luce, suscitando un certo sbalordimento (ma anche un vivo interesse, una volta esaurite le osservazioni un tantino ironiche) di fronte a tanta audacia. Questo sogno ha un nome: il Warp HMS Automatico, un primo modello che prende il nome e l’aspetto fuori dagli schemi (ma pensato nei minimi microdettagli) dalla fantascienza. Un orologio del futuro che affonda le radici in un presente più che mai reale. L’Alta Orologeria, secondo Kapshitzer, consiste nel fare le cose molto seriamente senza mai prendersi sul serio. Arny Kapshitzer, CEO & Direttore generale di se stesso.
Arny Kapshitzer è un creatore, non un orologiaio. Ed in un certo senso, tanto meglio perché così può creare senza imporsi limiti. Mai però avrebbe l’insolenza di sostenere che fa tutto da solo. Per portare avanti il suo progetto un po’ folle, ha fatto appello a professionisti. Evidentemente. Modesto ma determinato, creativo ma con i piedi per terra, Kapshitzer è comunque uno di quegli uomini che cambiano la storia dell’orologeria. La genesi del progetto
Una domenica pomeriggio di settembre 2007, seduto in un ben noto caffè ginevrino, Arny realizza che l’Alta Orologeria si è spesso associata a settori di alta tecnologia come per esempio l’aviazione,l’aeronautica, lo sport automobilistico o la vela di competizione. Ma mai alla fantascienza,indubbiamente ritenuta troppo puerile, non abbastanza seria o troppo estranea alle aspirazioni di una clientela reputata per le sue esigenze. Arny Kapshitzer è un fan sfegatato di Star Trek. Per di più, gli piacerebbe indossare un orologio che "occupa lo spazio", un orologio diverso, in un settore finora mai esplorato. Una forma allungata? Un grande formato? Perché no? Si mette a disegnare e da qui nasce un orologio che assomiglia al 90% a quello che propone oggi, senza la minima impostazione marketing. "In tal caso, avrei disegnato un orologio rotondo, che sicuramentesarebbe piaciuto di più ad un maggior numero di persone", dice ridendo. Il Warp era nato e l’avventura poteva iniziare.
Il Warp HMS automatico: un concetto... svitato.
Warp?
"Arny Kapshitzer traccia due punti su un foglio di carta e poi vi chiede: "Qual è il cammino più corto da un punto all’altro?" Sicuri di voi, rispondete: "La linea retta!" Errore! Arny piega il foglio in due e collega i due punti facendoli toccare. Ma certo! Bastava pensare alla meccanica quantica ed alla sua teoria del viaggio senza spostamento. Questa teoria, applicata nell’universo fantascientifico di Star Trek, in cui le navi spaziali sono dotate di motori a distorsione che gli permettono di raggiungere velocità superiori a quella della luce e recarsi "laddove l’uomo non è mai andato", sostiene che sarebbe possibile "distorcere" lo spazio-tempo agendo su una particella chiamata gravitone, e dunque viaggiare istantaneamente. Il Warp HMS (che sta per Heures Minutes Secondes) Automatico d'AK Genève fa dunque l’occhiolino a questo concetto, è un "giocattolo serio per adulti" che assume pienamente la propria identità ed il cui principale obiettivo è suscitare un’emozione sempre più rara nel mondo dell’Alta Orologeria.
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A prestissimo per la seconda puntata di questa fantastica storia ... Source: materiale fornito direttamente da Arny Kapshitzer
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