Home Maison AK Genève Warm HMS - II Parte

Menu-Sezioni

Warm HMS - II Parte Stampa E-mail
Scritto da Antonio Ciardo   
Domenica 16 Novembre 2008 14:38

AK Genève LogoDopo tanta attesa ...


... ecco a voi l'ultima puntata della storia di


Arny Kapshitzer


Seconda (di due) puntate.

AK Genève:
La Cassa

AK Genève - Warm RossoConoscendo Arny Kapshitzer e la sua passione sviscerata per la fantascienza degli anni 60, si capisce meglio per quale motivo ha deciso di dare alla cassa del suo orologio una forma di navetta spaziale, che crea una sensazione di velocità. Questa cassa allungata è stata ideata in modo da inserirsi nel prolungamento del braccio, presentando così un’armonia rara per un orologio di questo formato. Navetta spaziale o tartaruga, se lo si guarda dall’alto, con le sue anse asimmetriche e la sua corona, non si può non pensare anche ad uno scarabeo. Per di più, uno scarabeo ergonomico. Poichè il braccio è sempre più sottile all’altezza del polso, l’orologio è più spesso lato corona. "E’ una cassa grande complicazione, dice volentieri Kapshitzer, in quanto la carrure è interamente realizzata in fibra di carbonio pressata, la cui formulazione inedita rende la cassa nel contempo molto resistente agli urti e leggera. La sua lavorazione richiede 25 minuti, mentre ce ne vogliono soltanto 3 per la maggior parte delle carrure tradizionali." Per di più, la fibra di carbonio consente di utilizzare altri materiali come per esempio l’oro, per il brancard e la lunetta. Asimmetriche, più scostate lato corona, le anse guidano la linea dell’orologio per adattarsi perfettamente alla forma del braccio. L’amore del dettaglio ha spinto i fabbricanti ad avvitare - 34 viti complessivamente - i 15 pezzi della cassa. La corona dal canto suo si articola in 20 pezzi, tutti "utili". Infine i giunti, garantiti 50 anni, sono fabbricati con lo stesso caucciù del cinturino.


Il Vetro

Tagliato netto rispetto alla carrure asimmetrica, e profilato per adattarsi perfettamente al disegno interno molto particolare della cassa, la realizzazione del vetro è stato un vero e proprio incubo. "Dovresti accorciarlo, questo pezzo non serve a niente!", è l’osservazione che Arny Kapshitzer si è sentito fare mille volte. È senz’altro per questo motivo che ha voluto a tutti i costi conservarlo questo "pezzo" di vetro che conferisce al vetro questa forma così particolare, malgrado l’estrema complessità di fabbricazione.

Il Quadrante

Sembra uscito dalla saga Star Trek, tanto fa pensare al vascello spaziale Enterprise. Posizionato verso il lato destro del quadrante, un elemento di metallo traforato lascia apparire le ore ed i minuti saltanti su due dischi sovrapposti. I secondi sono visibili alle 3 su un cilindro direttamente collegato alla corona. Alle 9, la coda della navetta, dello stesso metallo, presenta il nome del pezzo, ed un punto totalmente fuori asse in cui è inciso il logo della marca.


AK Gèneve - Esploso 1

Il Movimento

Il movimento di base automatico è il Time Engine 001 (lo 00 è il coassiale in preparazione), realizzato in collaborazione con la Concepto. Funziona a 28'800 alternanze all’ora, la sua massa oscillante è in lega di iridio con base in fibra di carbonio. La corona telescopica, non avvitata ma a baionetta, è montata su un paraurti di titanio e direttamente collegata al movimento. Il modulo delle ore saltanti e dei minuti, nonchè dei secondi su cilindro, invece, è proprietario. Nulla è superfluo, tutti i pezzi, tra loro collegati, sono utili. Complicato a livello di realizzazione, questo movimento è semplice ed affidabile in termini di utilizzazione. Presenta una finizione smussata, pallinata e satinata.

Il Cinturino

La ricerca di materiali è stata intensa anche a livello di cinturino. Fabbricato in gomma perfluorata, ipoallergenica e resistente a tutti gli acidi, è più costoso ma al tempo stesso unico e molto più duraturo rispetto alla stragrande maggioranza dei caucciù attualmente sul mercato. Inoltre, il fermaglio è letteralmente scavato nella superficie interna del cinturino (importante innovazione in via di brevetto), onde evitare di lesionare o incomodare polso. Di fatto, grazie a questo fermaglio ed alla cassa profilata, l’orologio diventa parte integrante del polso.


Il Team

AK Genève - Esploso 2"Tengo anzitutto a ringraziare tutti coloro che non hanno creduto nel mio progetto perchè mi hanno permesso di progredire", dichiara Kapshitzer, l’occhio malizioso, prima di aggiungere, questa volta molto seriamente, "ma soprattutto voglio rendere omaggio agli specialisti che mi hanno aiutato a concretizzarlo". Perchè ad Arny sta a cuore precisare che non ha fatto tutto da solo e che, malgrado un capitolato tecnico estremamente esigente e rigido, l’intero processo si è svolto in un contesto di dialogo e rispetto costanti. In particolare con il team di progettisti BECS Ginevra che ha messo a punto i piani, la strumentazione speciale per il vetro ed il fermaglio, nonchè il team di Concepto, per i movimenti ed il sostegno tecnico, e con Pierre Giamarchi, copywriter, che ha saputo tradurre in parole un’idea folle…




Per qualsiasi informazione complementare, vi invitiamo a contattare: Arny Kapshitzer
Le-Corbusier, 20
CH-1208 Ginevra
Tel. +4122 347 95 01
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Source: materiale fornito da Arny Kapshitzer